Raiola e Paolillo boom: “Inter e Milan fondetevi in un solo club e tornerete vincenti”

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Inter Milan fusione RaiolaL’ardito suggerimento arriva da due addetti ai lavori dalla indubbia reputazione. Secondo Raiola e Paolillo, Inter e Milan dovrebbero fondersi per tornare competitive, in Italia e in Europa.

Non ci sono alternative: Inter e Milan, per tornare a ricoprire un ruolo da protagoniste nel calcio che conta, devono fondersi e costituire un nuovo club. Alla stragrande maggioranza dei tifosi nerazzurri e rossoneri questa “pazza idea” potrebbe provocare crisi isteriche e malcelati tentativi di suicidio. A spingere verso questa epocale trasformazione calcistica non sono due sprovveduti abitanti di qualche landa sperduta, ma l’ex Dg nerazzurro Ernesto Paolillo e il “ras” dei procuratori Mino Raiola. Due personaggi che conoscono a fondo il pianeta calcio e che, conti alla mano, non hanno dubbi su come dovrebbe essere il futuro del calcio meneghino.

Per le due squadre milanesi il panorama attuale è sconfortante. Nel campionato italiano è difficile anche solo ipotizzare un sorpasso nei confronti della Juventus. Gli “odiati” rivali di sempre hanno da tempo impostato un radicale cambiamento societario, scaturito con la costruzione dello Juventus Stadium. Se poi aggiungiamo l’oculata e competente dirigenza di persone del calibro di Marotta e &, si può tranquillamente affermare come sia abissale il divario con le antagoniste milanesi. Terminato da tempo il travaso di miliardi di Berlusconi e Moratti ( per sua stessa ammissione colpevole anche di non aver massimizzato il mitico “triplete” del 2010..), tutti i nodi sono venuti al pettine. Non basta certamente un presidente come Thohir, distante migliaia di km dalla squadra e con la principale preoccupazione di limitare i danni (vedi fair play finanziario). Per non parlare dei cugini rossoneri, alla vana ricerca di nuova liquidità (grottesca la trattativa con Bee Taechaubol) per rendere competitiva la squadra.

E mentre la Juve incassa fior di milioni dall’Europa grazie alla sua partecipazione alla Champions League, Inter e Milan si devono, nella migliore delle ipotesi, accontentare delle briciole dovute alla partecipazione all’Europa League. Nel frattempo i big europei sguazzano nei miliardi dei vari ricconi russi e arabi. Per concludere, hanno ragione Paolillo e Raiola o esistono altre alternative in grado di restituire smalto alle grandi decadute del calcio italiano?

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