Paris Saint Germain, accorato addio di Zlatan Ibrahimovic alla squadra parigina

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Ibrahimovic addio al psgL’abbandono di Ibra al Psg: “Sono arrivato da re e me ne vado da leggenda”

Zlatan Ibrahimovic si accinge a chiudere il capitolo Psg e lo fa con la solita frase ad effetto “Sono arrivato da Re e me ne vado da leggenda”. Questo tanto per chiarire, se ce ne fosse bisogno, con chi abbiamo a che fare. A 34 anni il fuoriclasse svedese parte alla ricerca di nuove sfide. Difficile ipotizzare la destinazione finale di Ibra. Una Serie A asfittica (salvo la Juventus dei record..) e senza il becco di un quattrino non sembra in grado di riaccogliere il costosissimo figliol prodigo.

Inter e Milan si specchiano nel loro glorioso passato senza sapere quale sarà il loro futuro. C’è l’affannosa ricerca al cinese di turno che ripiani i conti e apra la borsa per finanziare progetti senza capo né coda. Uno stipendio “monstre” di Ibra dovrebbe scoraggiare qualsiasi tentativo di accaparrarsi i servizi del bizzoso e presuntuoso campione svedese. Per ora siamo fermi al corteggiamento : “Da piccolo ero tifoso dell’Inter…” con adeguata risposta di Mancini “Ibra non si discute ed è ancora in grado di fare la differenza…”

Sul fronte estero c’è la Premier League a lusingare l’attaccante (ex) del Psg. In particolare si parla del Manchester United. Mourinho e Zlatan riformerebbero una coppia vincente di indiscutibile valore. Anche in questo caso non mancano gli attestati di stima fra tecnico e giocatore che sembra non vadano l’ora di convolare a giuste nozze. Dietro l’angolo si intravede la corposa figura di Mino Raiola: gira che ti rigira vuoi vedere che, come al solito, sarà lui a decidere sul futuro del suo preziosissimo assistito…

 

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