Milan, l’effetto Brocchi è già finito. Ecco tutti i problemi dei rossoneri

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Milan Cristian BrocchiLo scialbo pareggio con il Carpi a San Siro, ridimensiona le ambizioni del nuovo Milan di Cristian Brocchi.

Chissà che cosa avrà pensato Berlusconi davanti alla TV, al termine della scialba prestazione del suo Milan contro il Carpi. L’effetto Brocchi sembra già finito. I rossoneri sono apparsi lenti, privi di idee e nervosi. Tanto possesso palla, ma fine a sé stesso. Manovra sterile, compassata e mai un guizzo da parte dei singoli. Bocciato senza possibilità di appello Boateng, l’uomo nuovo di questo Milan targato Cristian Brocchi.

Alla fine il pareggio sta stretto al Carpi. Gli ospiti sono stati fermati da un paio di interventi prodigiosi di Donnarumma, l’unico tra i rossoneri a salvarsi. Brocchi dovrà inventarsi qualcosa per non rischiare di fare la stessa fine di chi lo ha preceduto. Difficile con questa rosa a disposizione.

I tifosi sono rassegnati. Il popolo rossonero conosce perfettamente i limiti dei questa rosa e certo non si aspetta di vincere contro la Juventus. E allora, non potendo riporre legittime speranze nella conquista della Coppa Italia, l’unico vero obiettivo è il sesto posto. In ballo c’è l’Europa League, un brodino potenzialmente anche piuttosto pesante, considerata la scontata necessità di passare dai preliminari.

La vera svolta, quello che i tifosi si attendono, non è certo alla guida tecnica. Anche il più ingenuo dei supporter ha capito perfettamente che il Milan ha bisogno di ben altro. Ormai da anni si cambiano gli allenatori ma non si interviene sul mercato in maniera efficace. Dirigenza e proprietà sono i principali responsabili, a loro l’arduo compito di delineare un futuro meno grigio per questo povero Diavolo.

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