Inter, speranza Banega. L’analisi dopo la sconfitta contro il Tottenham

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Ci sono almeno un paio di aspetti positivi a proposito della terribile estate dell’Inter. Il primo è che le amichevoli sono finite. O quasi. Il secondo è che, e qui il discorso si fa più serio, nonostante le sei pappine subite contro il Tottenham, le note positive da Oslo non non sono mancate. Banega è già un punto di riferimento, Perisic semplicemente imprescindibile. Segnali incoraggianti da Kondogbia, spettatore in campo Icardi.

Banega Inter

Concentriamoci quindi su quanto di buono fatto dai nerazzurri durante la partita, perché a dispetto del punteggio tennistico, le indicazioni positive non mancano. Roberto Mancini, da inguaribile ottimista qual’è, le ha sottolineate immediatamente. Analizziamole meglio.

L’Inter non ha sfigurato nei primi 45′ minuti. Tutt’altro. Giocate di prima, verticalizzazioni fulminee e tanta tecnica al servizio del collettivo assicurata dai nuovi innesti. Banega, dopo un avvio impacciato, è pian piano salito in cattedra, dando un saggio della sua immensa classe. Ha già dimostrato di capirsi al volo con Perisic. L’intesa con Icardi arriverà.

Kondogbia è apparso in crescita. Rispetto alla scorsa stagione va apprezzato l’impegno con cui il giovane francese cerca di liberarsi della sfera di prima. Nel primo tempo Miranda ha confermato di essere un punto fermo della difesa, anche Biabiany è apparso già in discreta forma. Il francesino ha due ferri da stiro al posto dei piedi, differentemente sarebbe la reincarnazione mesciata di Garrincha.

L’Inter è andata a riposo sotto di un gol. Nei primi minuti del secondo tempo i nerazzurri hanno dimostrato di avere la voglia di riaprire la partita, il terzo gol dell’Tottenhan ha spento l luce. Abbiamo assistito ad uno dei black out più inquietanti della recente storia nerazzurra. Poco meno di 40 minuti durante i quali gli Spurs hanno impallinato il povero Handanovic da tutte le parti. E’ finita 6 a 1, ma poteva andare peggio.

Al netto di una tenuta atletica deficitaria, al cospetto di una squadra sui blocchi di partenza della nuova stagione, qualcosa non è andato per il verso giusto. Calo fisico a parte, il crollo si è materializzato ancora prima nelle fragili menti dei giocatori nerazzurri. Su questo aspetto Mancini dovrà lavorare molto. Anzi, ad essere onesti avrebbe già dovuto farlo. Il potenziale dell’Inter è innegabile. La speranza è che non rimanga inespresso come nella scorsa stagione.

 

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