Ferrero minacce al procuratore di Eto’o “ve do le botte al culetto”.

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Massimo Ferrero minacceIl Presidente della Sampdoria denunciato per minacce dal procuratore di Samuel Eto’o. Mancati accordi e una telefonata a dir poco pittoresca all’origine della questione.

Il vulcanico presidente della Sampdoria, Massimo Ferrero, una ne fa e cento ne pensa; e si becca pure una denuncia per minacce. Il motivo del contendere si riallaccia alla nota querelle con Samuel Eto’o. Forse è il caso di riassumere i fatti. L’ex attaccante dell’Inter aveva accusato Ferrrero di non aver rispettato una delle clausole relative al suo ingaggio, fra le quali c’era quella che riguardava il tesseramento del ventenne camerunese Fabrice Olinga.

Le pittoresche minacce di Ferrero al procuratore di Eto’o

L’avvocato di Eto’o, George Gardi, aveva poi raccontato i fatti con dovizia di particolari nel corso di un’intervista a Primocanale.it, nella quale spiegava come Ferrero non avesse rispettato gli accordi per inserire Olinga nell’organico della squadra. Il giorno successivo arriva la telefonata di Ferrero, che lascia alquanto perplessi per i contenuti a dir poco pittoreschi. Sempre secondo l’emittente genovese ecco il contenuto di alcune acute osservazioni del presidente blucerchiato. All’indirizzo di Gardi: “Sei un coglione..sei un servo di Samuel..“. Questo l’antipasto.

La telefonata prosegue con toni sempre più accesi: “Io non sono un presidente  come quelli che conoscete voi… io vengo lì e ve do le botte al culetto. Non mi cagate il cazzo, sono chiaro?”. Il proseguo della telefonata non è da meno: “Io te vengo a cercà e te meno pure…. Te e quell’altro zozzone. Perché se me fate ‘ncazzà ve faccio io ‘na causa. Ve ne faccio una corporativa, che ve meno a tutti e due, e una poi col tribunale. Ma al prossimo messaggio che mandi a Rete Italia ti vengo a cercare e ti stacco ‘na recchia. Poi la pigli, la incarto e gliela porti a Eto’o”.

Inevitabile quindi la denuncia ai carabinieri della caserma di Porto Cervo per minacce. Una storia dai contorni poco edificanti che lascia perplessi anche per i toni accesi che l’hanno contraddistinta.

 

 

 

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