Antonio Conte al Chelsea, tra calciomercato e metodi di allenamento

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Antonio Conte ChelseaIn attesa di scoprire se le grane giudiziarie avranno ripercussioni immediate sul suo futuro, Antonio Conte si prepara ad approdare in Premier League.

Il suo non è certo un salto nel vuoto, ma soprattutto a livello di metodologie di allenamento, Conte dovrà essere bravo a trasmettere il suo metodo e ad adattarlo alle usanze di giocatori, quelli della Premer, solitamente più abituati a giocare, che ad allenarsi.

Conte dovrà essere bravo a risollevare una squadra crollata fisicamente e mentalmente dopo il titolo dello scorso anno. Lo spogliatoio non è dei più semplici, ne sa qualcosa Mourinho.
Molti giocatori hanno reso meno del previsto, su tutti Hazard. Il Chelsea è una squadra da rilanciare, ma anche da migliorare sul mercato. Non mancheranno i fondi di Abramovich, che avrà un ruolo fondamentale nella rifondazione dei blues. Proprio il rapporto con il capo è il nodo principale. La sua fiducia si conquista con il bel gioco e i risultati innanzitutto, ma Conte dovrà stare molto attento anche allo smisurato ego del russo: uno che non è abituato ad accettare un no come risposta.

Sarà cruciale anche il rapporto con gli altri vertici societari de club; attenzione. Conte arriva al Chelsea come coach e non con il ruolo di manager come i suoi predecessori. E questo è un dettaglio che non va sottovalutato. Ciò significa che avrà voce in capitolo su acquisti cessioni e rinnovi, ma non carta bianca.

Occhio anche alla tattica. La Premier League non è più quella di un decennio fa. Ora è un campionato globale dove allenano i migliori allenatori in circolazione. Se una volta sarebbe stato impensabile presentarsi in Inghilterra con un progetto di difesa tre, ora si può certamente osare qualcosa di più. Conte potrà sperimentare sistemi di gioco differenti e dalla parte sua avrà anche il tempo, visto che il Chelsea non giocherà le coppe.

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